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Versione definitiva consegnata il 28/10/05
E' da un po' che leggete le nostre notizie riguardanti il mondo dell'informatica e più in particolare il settore dell'Open Source e probabilmente vi starete chiedendo cosa fa il resto del mondo: interrogativo più che lecito, vista la scarsità di notizie che girano sui media tradizionali.
Qui in Italia l'amministrazione pubblica in generale si basa quasi interamente su software Microsoft; nel resto del mondo si potrebbe ritenere che la situazione sia abastanza simile, ma da un anno circa a questa parte l'Open Source e il sistema operativo GNU/Linux hanno cominciato a farsi sentire prepotentemente. Si potrebbe dire che qui in Europa tutto è cominciato con l'annuncio che a Monaco di Baviera gradualmente in tutti i computers della pubblica amministrazione (numerosi servers, 14mila desktops e 16mila portatili) sarà installato una distribuzione GNU/Linux e al posto di Office della Microsoft si userà OpenOffice. Purtroppo l'entusiasmo è stato frenato dalle difficoltà di adattamento degli utenti e altri imprevisti, ma la marcia di conquista continua :-)
A Vienna stanno succedendo lo stesso, solo che lì addirittura si sono creati una distribuzione su misura, riadattando la famosa Debian secondo le loro esigenze.
In Norvegia invece cominciano con una scelta di apertura: la Pubblica Amministrazione non accetterà più formati proprietari per comunicare col cittadino. Che vuol dire? Che finalmente non si sarà costretti ad acquistare un programma solo perché quest'ultimo legge correttamente i documenti proposti, ma basterà avere un qualsiasi programma che possa salvare i files in un formato compatibile e leggibile da tutti.
In Cina hanno letteralmente cacciato la Microsoft, decidendo che nelle macchine del governo sarà installato solo software prodotto da aziende nazionali. Caso simile per Venezuela, Brasile e Argentina. In India, stato all'avanguardia nel campo informatico, una ditta sta costruendo pc a costi bassissimi che potranno essere usati nei paesi in via di sviluppo, dando così un grosso aiuto per colmare il cosiddetto "digital divide", cioè l'arretratezza nel campo informatico degli abitanti di quei Stati.
Tornando in Italia, le mosse più eclatanti sono fatte dalla Provincia di Bolzano, che adotterà su tutti i pc della Pubblica Amministrazione OpenOffice e che nelle scuole di lingua italiana ha deciso di installare una distribuzione GNU/Linux non solo per motivi economici, ma anche per istruire maggiormente gli studenti nelle materie informatiche.
Anche a Prato qualcosa si sta muovendo: il Consiglio Comunale sta valutando l'espansione del software Open Source nella Pubblica Amministrazione.
Sicuramente ci sarà altro che mi è sfuggito, ma penso che come panoramica possa bastare :-)
Inoltre, ricordo a tutti che finalmente sono partite le conferenze specialistiche, che tratteranno programmi per la stesura di libri o tesine, CAD Open Source, passando per discussioni su sicurezza informatica e il futuro del movimento del Codice Libero.
Alla prossima.

