Scaricare una distribuzione con bittorrent

Da MontelLUG.

Esistono vari modi di scaricare una distribuzione Linux, ad esempio tramite download diretto da un server o tramite jigdo. Uno metodi più efficaci e più "sostenibili" per scaricare una distribuzione è utilizzare il download tramite protocollo BitTorrent. Questo tipo di approccio ha sia dei vantaggi che degli svantaggi; lo scopo di questo articolo e di consigliarvi dei piccoli trucchetti per minimizzare od eliminare gli svantaggi.

Introduzione

BitTorrent è un protocollo peer-to-peer molto efficiente che permette di effettuare il download di file di grandi dimensioni e di condividere dati senza disporre di grandi risorse di banda. Al contrario del download diretto da server con BitTorrent chiunque scarica un file lo mette automaticamente in condivisione, mettendolo a disposizione degli altri. In questo modo più utenti hanno in condivisione quel file più veloce sarà il download.

Riassumiamo brevemente i principali vantaggi del protocollo BitTorrent:

  • al contrario del metodo tradizionale dove più utenti che scaricano significa maggior lentezza nel download, spesso e volentieri con BitTorrent più utenti ci sono più veloce è lo scaricamento;
  • più veloce ed efficiente di altri protocolli peer-to-peer come eDonkey utilizzato da aMule ed eMule;
  • verifica dell'integrità dei dati scaricati.

Per quanto riguarda le pecche troviamo:

  • non è sempre facilissimo da utilizzare: è necessario utilizzare un programma aggiuntivo che raramente è integrato nel browser e alcune volte è necessario configurare alcune opzioni aggiuntive per ottenere buone velocità di download;
  • alcuni provider internet filtrano il traffico penalizzando e limitando il traffico di tipo peer-to-peer.

Nei prossimi paragrafi vedremo come configurare correttamente il client BitTorrent per sfruttare al massimo le potenzialità del protocollo e aggirare le restrizioni imposte dai provider. Voglio sottolineare in particolare che quest'ultimo trucchetto è perfettamente legale in quanto semplicemente applica delle tecniche di crittografia sui pacchetti internet in modo che il nostro ISP non sia in grado di distinguere il normale traffico di pagine internet da quello peer-to-peer.

NOTA: in questa guida si farà riferimento al client KTorrent ma le istruzioni sono valide per buona parte dei client in quanto le funzioni utilizzate sono implementate in tutti i client BitTorrent più recenti.

Configurare il router per utilizzare la Distributed Hash Table

Come discusso in precedenza un download tramite BitTorrent risulta generalmente più veloce più persone stanno scaricando quel file. La lista di nodi, ovvero di client che hanno quel file in condivisione o scaricamento, è mantenuta da un server detto server traccia ma nelle ultime versioni dei maggiori client BitTorrent è inclusa una funzionalità aggiuntiva che permette di migliorare il processo di ricerca di nuovi nodi. La tecnica detta Distributed Hash Table o DHT permette di trovare più facilmente e più velocemente un maggior numero di nodi, velocizzando a sua volta il download.

Per utilizzare questa funzionalità è necessario che sia aperta la porta UDP 6881 (questo è il valore di default che può essere cambiato); nel caso si utilizzi un modem l'unica cosa da configurare è il firewall software se presente, nel caso si sia collegati a router o altri apparati internet probabilmente è necessario fare riferimento al manuale d'uso di questi dispositivi per impostare di conseguenza il firewall hardware.

Una volta configurato a dovere il firewall è sufficiente attivare la funzionalità nel client BitTorrent. Nel caso di KTorrent è sufficiente andare su Impostazioni → Configura KTorrent → Generale e selezionare l'opzione "Usa DHT per avere nodi aggiuntivi" come si può vedere nell'immagine.

Configurazione DHT

Se tutto è configurato a dovere e la funzionalità è attiva il client dovrebbe visualizzare il numero di nodi con opzione DHT attiva nella barra di stato della schermata principale; nel caso dell'immagine si può vedere che sono disponibili 113 nodi DHT.

Configurare il client BitTorrent per attivare la crittografia sui pacchetti

Come accennato in precedenza alcuni ISP applicano dei filtri per favorire alcune tipologie di traffico come ad esempio la normale navigazione internet a discapito di altre come il peer-to-peer. Spesso infatti le piattaforme P2P sono utilizzate per scambiare contenuti che non possono essere condivisi in quanto protetti da copyright e pertanto alcuni internet provider ritengono per questo motivo di essere in un certo qual modo legittimati ad applicare tecniche di traffic shaping. Non entreremo nel merito della questione della legittimità di queste supposizioni né saranno forniti i nomi dei provider che applicano tali filtri (anche perché la questione per alcuni operatori varia tra contratti wholesale e unbundling) ma una ricerca su internet è più che sufficiente per trovare discussioni e articoli a riguardo. Un modo ancora più semplice e sicuro per verificare se il vostro provider applica questi filtri è provare il trucchetto esposto qui sotto.

Un modo per aggirare l'ostacolo in maniera elegante è non fare sapere al nostro operatore che tipo di traffico stiamo effettuando. In questo modo il traffico peer-to-peer sembrerà del normale traffico internet e la velocità dello scaricamento BitTorrent aumenterà notevolmente. Per sfruttare questa possibilità è necessario attivare la crittografia per le connessioni con gli altri nodi/utenti della rete.

Configurazione crittografia

In KTorrent è sufficiente nuovamente andare su Impostazioni → Configura KTorrent → Generale e selezionare "Usa protocollo di crittografia" come nell'immagine. Ovviamente perché si ottenga un guadagno da questa opzione è necessario che anche altri utenti della rete abbiano attiva questa funzione; in generale per file Torrent con molti utenti è possibile affidarsi ai soli utenti con crittografia abilitata, mentre se poche persone hanno quel file in condivisione è utile lasciare attivata l'opzione "Permetti comunicazioni decrittografate".

Se il vostro ISP applica i filtri sul P2P noterete subito un incremento improvviso della velocità (il mio download di Fedora è passato da 30KB/s di media a 200KB/s grazie a questo trucchetto).

Per esperienza personale ho notato che le immagini delle distribuzioni principali è conveniente scaricarle con BitTorrent perché, come detto prima, mentre spesso i server appena uscita una distribuzione risultano intasati e quindi lenti o non raggiungibili il Torrent risulta attivo ed "effervescente". Ad esempio ho scaricato Ubuntu 8.04 il giorno stesso dell'uscita ad una velocità media di circa 200KB/s, molto vicina alla velocità massima della mia ADSL, mentre al contrario la maggior parte dei server mirror erano pressoché morti.